• Home
  • News
  • ISIAMED: INTERVISTA A S.E. HASSAN ABOUYOUB

ISIAMED: INTERVISTA A S.E. HASSAN ABOUYOUB

Photo: The Crans Montana Forum

Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Regno del Marocco.

Nato nel 1952, Hassan Abouyoub ha studiato a Lione (Francia). Assunto presso il Ministero dell’Industria e del Commercio del Marocco, nel 1980, viene nominato Direttore del Commercio Estero. In tale veste, Abouyoub ha ideato e attuato la riforma della politica commerciale del Marocco. È stato alla guida del processo di adesione del Marocco al GATT (Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio) e dei relativi negoziati con la Comunità Europea e ha preso parte ai negoziati dell’Uruguay Round. Tra il 1990 e il 1993, Hassan Abouyoub diventa Ministro del Commercio con l’Estero e successivamente degli Investimenti Esteri e del Turismo. Ha partecipato alla conclusione dell’Uruguay Round e all’organizzazione della Conferenza Ministeriale di Marrakesh. E’ stato eletto membro del Parlamento nel 1993 e nominato Ambasciatore in Arabia Saudita nel 1994. Da Ministro dell’Agricoltura, dal 1995 al 1997, Abouyoub è stato responsabile dell’attuazione degli impegni OMC del Marocco per ciò che riguarda l’agricoltura, ha negoziato con l’Unione Europea un accordo sulla pesca e l’accordo istitutivo della zona di libero scambio tra l’area Euro-Mediterranea e il Marocco.

Nel 1998, è stato nominato Ambasciatore incaricato di seguire i negoziati commerciali e candidato al posto di Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Nel 1999, è stato nominato Ambasciatore di Sua Maestà presso lo Stato francese fino al 2004. Nel Marzo 2006, è stato designato come Ambasciatore itinerante. Nel 2010, è stato nominato Ambasciatore di Sua Maestà Mohammed VI in Italia e Rappresentante Permanente del Marocco presso la FAO, il FIDA e il PAM. Nel 2011, è nominato Ambasciatore di Sua Maestà Mohammed VI presso la Repubblica di San Marino, la Repubblica di Malta e la Repubblica di Albania.

Domanda: Quali opportunità per la cooperazione tra Italia e Marocco nel settore dell’agroalimentare?
L’Italia e il Marocco hanno in comune lo stesso ambiente naturale, quello della sfera mediterranea. Devono entrambi affrontare le stesse sfide: i cambiamenti climatici, l’agricoltura sostenibile, la salute, la nutrizione (l’alimentazione biologica, la dieta mediterranea). Devono altresì gestire e ottimizzare la stessa sfida logistica. Le opportunità di partnership sono pertanto numerose. Gestite con intelligenza, possono consentire all’Italia e al Marocco di sviluppare considerevolmente la loro presenza sulla maggior parte dei mercati mondiali.Quindi sinergie evidenti e progetti di partenariato (win-win) esistono nel vasto settore dell’agroalimentare. In quel campo, sia l’Italia che il Marocco hanno sviluppato una lunga esperienza e un know-how millenario. Perciò, è necessario oggi ripensare le basi di questo partenariato e collocarlo in una prospettiva strategica.

D: L’economia digitale, con il suo dinamismo innovativo, può essere alla base di una nuova vitalità nella Regione del Mediterraneo?
I principali problemi sui quali si sono confrontati l’Italia e il Marocco nei loro tentativi di promuovere un’alleanza strategica nel settore dell’agroalimentare sono stati la mancanza d’informazioni, l’ignoranza e, a volte, la manipolazione di fatti relativi alle situazioni di concorrenza, ai problemi fitosanitari ecc. Da sempre, e soprattutto dalla creazione del mercato comune (nel 1958), con l’attuazione della P.A.C. (Politica Agricola Comune), il Marocco non ha smesso di pronunciarsi a favore di un assetto condiviso dello spazio agricolo del mediterraneo. L’economia digitale offre oggi un’opportunità unica per sopprimere i malintesi tra gli operatori di entrambi i Paesi, per migliorare la trasparenza e la prevedibilità dei mercati e per creare una relazione nuova con i consumatori dell’agroalimentare mediterraneo. La gestione dell’informazione e il suo utilizzo come risorsa strategica in un settore che, oltre alla dimensione di sicurezza alimentare, è anche portatore di un’identità antropologica, di una memoria mediterranea e in fine dei conti, di un progetto di società, sarà la chiave di un successo comune.

D: Le chiedo tre idee per l’Italia da parte della sponda Sud: cosa fare e cosa non fare insieme?
Prima idea: attuare un programma per rendere coerenti le infrastrutture logistiche tra le due rive del Mediterraneo, aumentando la loro efficacia e competitività. Seconda idea: riunire gli operatori del settore agroalimentare delle due rive per elaborare insieme una strategia comune in materia di produzione, di ricerca, di sviluppo e di marketing. Terza idea: la creazione di un “hub” logistico e commerciale allo stesso tempo, destinato al mercato africano.

Grazie a queste tre idee, il partenariato Italia-Marocco sarà allo stesso tempo precursore e motore; permetterà di scrivere insieme una nuova pagina nella gestione dello spazio agricolo.
 

Mission

IsiameD è la prima management company dedicata all'innovazione digitale del sistema produttivo e sociale italiano.
La nostra Mission

Contatti

IsiameD Digitale
Tel. +39063230235
Fax. +390669373109
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Via Cola di Rienzo 44 - 00192 Roma - Italia

Newsletter

Powered by ChronoForms - ChronoEngine.com

© 2016 Isiamed. All Rights Reserved.